Nietzsche e gli ebrei

La posizione di Nietzsche nei confronti dell’ebraismo, degli ebrei e dell’antisemitismo non è né ingiusta né contraddittoria, ma deriva e dipende fondamentalmente dalle sue concezioni filosofico-antropologiche.
Le considerazioni di Nietzsche su questo tema rappresentano una sorta di verifica sperimentale su un caso peculiare del suo insegnamento filosofico poiché servono a confermare la sua visione teorica e al tempo stesso incoraggiano le sue aspirazioni pratiche.
In questa prospettiva, l’atteggiamento di Nietzsche nei confronti dell’ebraismo, del popolo ebraico e dell’antisemitismo diventa un parametro importante per definire il significato e la coerenza del suo pensiero che, malgrado una forma letteraria anomala, è un tuttuno privo di contraddizioni.
Le stesse parole di Nietzsche asseriscono che c’è un tema aggregante che percorre il suo pensiero, una “radice comune” e una “volontà di fondo della conoscenza che aspira a una sempre maggiore determinazione” da cui si è generato il suo albero filosofico e attorno a cui si sono via via sviluppate, saldandosi tra loro in modo sempre più stretto, le sue successive concezioni.
Il suo esame dei tratti caratteristici degli ebrei è equilibrato. Trova in loro molte “qualità positive”, ma anche molte “negative”. Questi termini devono essere interpretati conformemente ai suoi concetti filosofici di «bene e male», che vanno ben al di là della comune accezione di queste espressioni. Il suo atteggiamento oggettivo verso il popolo ebraico è evidente nella sua discussione delle caratteristiche “negative” degli ebrei, dove non manca mai di descrivere e spiegare quali circostanze storiche e socio-economiche le abbiano originate.
In ogni caso, la dichiarazione di Nietzsche che nel suo pensiero la psicologia è “la via maestra per affrontare i problemi fondamentali”  si applica anche al modo in cui egli tratta gli ebrei, l’ebraismo e l’antisemitismo.
Sia il rifiuto inequivocabile dell’antisemitismo che la sua profonda ammirazione per gli ebrei derivano principalmente dalla sua dottrina psicologica.


Nietzsche e gli ebrei

Antologia a cura di Vivetta Vivarelli
con due saggi di Jacob Golomb e Andrea Orsucci
Giuntina
2011

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