Sincerità

Se colui che inganna e colui che viene ingannato sono la stessa persona bisogna o che la coscienza proceda per intermittenze, restando continuamente divisa e mai intera a se medesima, o che, in qualche modo, l’insincero verso se stesso si trovi a sostenere punti di vista contraddittori senza avvertirne l’insostenibile incoerenza. Mentre il veridico e il verace si misurano con duplicità esteriorizzate, che possono essere messe alla prova nel teatro sociale, ossia verificate intersoggettivamente, e che hanno nell’associazione con il coraggio per quanto concerne la veridicità e con la fedeltà per ciò che riguarda la veracità le loro virtù accessorie, il sincero si trova a richiedere il supporto e quindi l’associazione con le virtù temporalizzanti della costanza, della perseveranza e della pazienza.

“E’ sincero il dolore di chi piange in segreto”, scrive Marziale. “Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”, rivela Oscar Wilde.
Oggi come oggi si intende la sincerità come identità dell’individuo con se stesso.
Sincero è chi, con assoluta verità, esprime quello che è. Veridicità è dire quello che si pensa, veracità far ciò che si dice.
Veridicità, veracità e sincerità sono parole irrimediabilmente collegate fra loro. Chi si comporta in modo verace dice la verità perché la vuole dire e per essa è disposto a impegnarsi. Veridico è colui che di solito dice la verità sulle cose, verace chi dice la verità su se stesso…
“Ma se con le parole possiamo disvelare i nostri pensieri agli altri e comunicare loro ciò che crediamo sia la verità e con gli atti possiamo manifestare la nostra convinzione dandone pubblica prova nel mondo, soprattutto cercando di trasformarlo di conseguenza, gli unici testimoni di questa effettiva sincerità siamo sempre noi stessi. Solo introspettivamente, infatti, nel dispiegarsi di quello spazio metaforico, concavo e speculare, che la tradizione filosofica occidentale ha chiamato, di volta in volta, con i nomi di anima, interiorità, “io”, soggetto, persona, coscienza individuale ecc., sappiamo con quale intenzione diciamo le cose che diciamo o facciamo le cose che facciamo.”

Andrea Tagliapietra, Sincerità, Raffaello Cortina, collana Moralia, 2012.

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