Come sopravvivere nell’era digitale

Tutte le tecnologie ci cambiano mentre le usiamo. «Diamo forma ai nostri strumenti e poi i nostri strumenti danno forma a noi» ha detto il pioniere canadese degli studi sui mass media, Marshall McLuhan. Liberandoci dalla dipendenza quotidiana da caccia e raccolta, le tecnologie, dagli albori dell’agricoltura al frigorifero, ci hanno aiutato a costruire civilta e città. Modificando la nostra mobilità, le tecnologie di trasporto hanno cambiato il nostro rapporto con il tempo e lo spazio. Siamo creature tecnologiche. E nella nostra natura accrescere noi stessi e il nostro mondo, migliorare e adattarci.

chatfield tomLa natura della tecnologia digitale è proteiforme quanto la nostra e può assumere molti ruoli nella nostra vita: un aiuto, un amico, un seduttore, un conforto, una biblioteca, una prigione. Tutti i suoi mutevoli schermi sono anche specchi in cui abbiamo l’opportunità di vedere noi stessi e gli altri come mai prima d’ora. Possiamo ovviamente distogliere lo sguardo, ma, come dice un detto latino, forse è inutile temere ciò che non si può evitare.
“E’ più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa”, scriveva Tommaso da Kempis.
Forse l’irruzione della tecnologia digitale ha impresso un’accelerazione la cui portata è ancora tutta da assorbire, ma approfondire questi temi potrebbe sorprenderci e affascinarci.
Che cosa significa, allora, essere felici nell’era digitale sfruttando nel modo migliore le possibilità che si prospettano?
Il mondo digitale non è solo un oggetto che si accende per svago o per diletto, ma è anche l’accesso a un luogo in cui troviamo sia lo svago che il lavoro: una sorta di anfiteatro in cui passano amicizie, media, affari, shopping, ricerca, politica, gioco, finanza e molto altro ancora.
Tom Chatfield cerca di capire come possiamo vivere bene nel mondo digitale come individui. Per dare il meglio di noi stessi usando la tecnologia ricavandoci anche del tempo per non usarla.

Tom Chatfield, Come sopravvivere nell’era digitale, traduzione di Alba Bariffi, The School of Life, Guanda, 2013.

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