Nel laboratorio del genio

Archimede ad Eratostene – salute!
Tempo fa ti comunicai per iscritto gli enunciati dei risultati da me trovati, incitandoti a trovare quelle dimostrazioni che non ti dicevo sul momento. Gli enunciati dei risultati che avevo comunicato erano i seguenti.

Ecco, nel presente libro vado a comunicarti per iscritto le dimostrazioni di questi risultati.
Sapendoti però, come ho detto, curioso intellettualmente, sempre in prima fila nella ricerca del sapere e all’occasione in grado di apprezzare al meglio le argomentazioni matematiche, mi è sembrato opportuno esporti in dettaglio per iscritto nello stesso libro le peculiarità di una particolare procedura, grazie alla quale, una volta assimilata, sarà agevole prendere le mosse per essere in grado di stabilire qualche risultato matematico in virtù di considerazioni meccaniche – e sono d’altronde convinto che essa sia non meno utile in vista della dimostrazione dei risultati stessi.

 

archimede bollati borArchimede di Siracusa (in greco antico Ἀρχιμήδης, traslitterato in Archimédes; Siracusa, circa 287 a.C. – Siracusa, 212 a.C.), considerato uno dei più grandi scienziati e matematici della storia, ha un linguaggio trasparente e in quello che scrive non si avverte arroganza o disprezzo per gli altri scienziati o per gli uomini di cultura del suo tempo, anzi.
Colpisce la sua disponibilità a riconoscere i meriti di chi è impegnato e lavora nel suo stesso campo. Basti pensare all’importanza che Archimede attribuisce al lavoro di Eudosso di Cnido o a quello che dice di Conone di Samo (“sarebbe stato bene che queste proposizioni fossero state rese note quando Conone era ancora in vita: egli le avrebbe comprese pienamente e di esse avrebbe potuto dare un giudizio esatto”).
Colpisce il tono a volte ironico, che contrasta nettamente con il rigore delle definizioni e delle argomentazioni. Soprattutto impressiona il suo sguardo a volte disincantato verso il futuro e la certezza, matematica ovviamente, che certuni (nel presente o nel futuro) potranno scoprire, grazie al metodo, altri e nuovi risultati.

Archimede, Metodo, Nel laboratorio del genio, traduzione di Fabio Acerbi, incipit, Bollati Boringhieri, 2013.

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